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Museo

L'URLO E IL SILENZIO

Scrive l'autore nella introduzione:

L'Urlo e il silenzio.

PerchŔ questo titolo al libro? L'urlo dei tedeschi che inseguono chi cerca di sfuggire alla cattura, e l'urlo delle vittime colpite da una raffica di mitra, e poi il silenzio pauroso che segue alla loro morte.
L'urlo diá quelli che, nell'attraversare la linea del fuoco per raggiungere gli Alleati e la libertÓ, incappano nelle mine messe a profusione dai tedeschi, urlo che si confonde con la deflagrazione degli ordigni e si spegne nel silenzio della morte.

L'Urlo dei marocchini lanciati all'assalto delle casematte tedesche e falciati dalle mitragliatrici e bruciati vivi dai getti dei lanciafiamme e poi il silenzio di morte dei campi di battaglia disseminati di cadaveri.

L'urlo dei combattenti, di tante razze e Nazioni, che si uddidono reciprocamente in crienti corpo a corpo e caduti quasi abbracciati nel silenzio della morte. L'urlo delle SS che scorazzano per le vie di Castelforte e il silenzio atterrito dei bambini nascosti con le madri e le sorelle.

L'urlo sibilante delle granate e il sielnzio di morte che segue al crollo delle case colpite e il rantolo della gente seppellita sotto le macerie.

L'urlo delle donne di fronte alla morte dei loro uomini, che si spegne in un silenzio atroce.....

Il volume di 270 pagine Ŕ diviso in Prima e Seconda parte pi¨á un'appendice.

Nella prima parte sono descritti tutti gli avvenimenti mese per mese dal settembre 1943 al maggio 1944. La seconda parte, invece, contiene la ricostruzione degli avvenimenti in vari capitoli:áda Salerno al Garigliano, la Testa di Ponte del Garigliano, La distruzione di Montecassino, Il corpo di spedizione francese, L'Ornito, il Piano d'attaco degli Alleati, Il dispositivo tedesco, Operazione Diadem, 11 maggio 1944, Conquista del Cerasola e del Garofano, Conquista del Faito, del Feuci e del Maio, Rastrellamento e prigionieri tedeschi, La conquista di Castelforte, L'occupazione di SS Cosma e Damiano, Conquista di Crisano, del Ceschito, di Siola, del Pagliariello, Il generale Juin in prima linea. De Gaulle a Castelforte. L'appendice invece contiene l'elenco dei Militari caduti o dispersi, i Civili trucidati dai tedeschi, i Civili deceduti per causa di guerra (uccisi dalle granate, da ordigni esplosivi vari e dalle mine), i Civili deceduti per malattie, stenti e per fame tra il settembre 1943 e il dicembre 1944, i Civili dispersi e da considerarsi uccisi dalle granate, dai tedeschi o dalle mine, i Civili deceduti durante la deportazione o profughi.

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