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Staff del Sindaco

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Via Francigena: cronaca dell'accoglienza dei pellegrini a Suio

 La vita e la storia della Via Francigena si dipana, tutta intera, con quella della fede in Gesu' Cristo e cosi', la sua riscoperta non fa che muoversi accanto a Chiese, Santuari, eremi e antiche cappelle di origine medioevali o di precedente costruzione.
 Nei giorni scorsi e precisamente  mercoledì 18 un gruppo di pellegrini proveniente da diversi paesi del mondo (Australia, Norvegia, Danimarcia, Stati Unitì d'America, Belgio, Germania, ecc.) partiti da Teano, hanno attraversato il Garigliano all'altezza della Scafa di Suio utilizzando l'antico metodo del trasbordo su una barca tirata con una corda fissata a due grossi alberi e unita da una carrucola che ne permette lo scorrimento da una riva all'altra.
 Il passaggio del Garigliano è stato, per chi e' stato presente, una esperienza per davvero speciale, un andare indietro nel tempo, un rivivere antiche atmosfere e scene di vita che per secoli hanno segnato il passare dei giorni e delle ore. Veramente una speciale occasione per vedere oggi come avveniva il quotidiano attraversamento del Garigliano per i tanti contadini della riva destra destra che avevano campi da coltivare sulla riva sinistra.
 Ebbene, la Scafa di Suio, che fino a qualche anno dopo la seconda guerra mondiale, e' stata perfettamente attiva sotto la direzione dello “Scafaro”, (l'uomo addetto a guidare il suo utilizzo), durante il medioevo, costituiva anche il modo più semplice, o meglio, l'unico per attraversare il fiume Garigliano, vera e propria barriera che ostacolava il cammino dei pellegrini diretti a Roma o, viceversa, in terrasanta dopo essersi imbarcati al porto di  Brindisi.
 Ebbene, come si diceva, un gruppo di pellegrini, guidati da Alberto Alberti di Roma, responsabile del Gruppo dei Dodici, ha attraversato il Garigliano ed e' stato accolto prima dagli amministratori comunali del Comune di Castelforte a Suio Forma e poi a Suio Alto dove, il parroco don Natalino Di Rienzo, ha presieduto il rito di benedizione e poi la Santa Messa insieme alla comunità locale.
 Subito dopo, la comunita' parrocchiale, ha offerto, insieme al Comune di Castelforte, una cena di benvenuto che è stata allietata dal suono dell'organetto.
 La mattina seguente i pellegrini hanno incontrato tutti i ragazzi del plesso delle scuole elementari di San Cataldo nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria del Buon Rimedio e hanno ricevuto informazioni sulla Via Francigena e sull'esperienza che i pellegrini stanno facendo coordinati da una iniziativa che per il secondo anno mette insieme la Regione Lazio, la Provincia di Latina, la XVII Comunità Montana, i Parchi regionali e i comuni che sono interessati dal  percorso della Via Francigena.
 Prima di partire alla volta di Santi Cosma e Damiano dove hanno incontrato le scuole dell'Istituto Comprensivo, per poi raggiungere la ex Cattedrale di San Pietro Apostolo a Minturno, i pellegrini, hanno fatto sosta davanti alla Chiesa di Santa Maria in Pensulis, sempre a Suio Forma di Castelforte. Questa Chiesa era un luogo presidiato dai Cavalieri Templari, monaci guerrieri che avevano, proprio qui, un loro avamposto a protezione dei pellegrini e della via che portava a Roma.

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