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Premio Suio Terme

 

 

Da alcuni anni il Comune di Castelforte ha ripreso ad organizzare il prestigioso Premio Letterario Suio Terme che costituisce una importante iniziativa attraverso la quale promuovere la stazione termale di Suio.

Musica, cinema, emozioni, il Premio Suio terme ha fatto centro anche nel 2012
All’Arena Baelvedere, Davanti a duemila persone, consegnati i riconoscimenti a Gino Paoli, Giovanni Veronesi, Giorgia Wurth e Katia Ricciarelli

SUIO DI CASTELFORTE (LT). L’Arena Belvedere di Suio, la località termale di Castelforte, non è mai stata così stipata. Circa 2000 persone hanno vissuto l’emozione di una grande serata di musica e spettacolo.
Venerdì sera sono stati consegnati i premi “Suio Terme dal testo alla parola”, divisi in due sezioni: quella riservata alla cultura e quella riservata al mondo dello spettacolo. E le emozioni sono state davvero forti. Il premio alla carriera “Una vita per la musica” è stato assegnato a Gino Paoli. Paoli, accompagnato al pianoforte dal maestro Danilo Rea, ma dire accompagnato è riduttivo per un artista unanimemente considerato il maggior pianista italiano, ha cantato per 40 minuti, ripercorrendo la sua straordinaria carriera, con il pubblico che intonava le sue canzoni e con Rea che le rendeva uniche con il suo straordinario talento pianistico. Paoli non ha smentito il suo ruolo di uomo scomodo ma fuori dagli schemi. Si è messo in camicia, si è acceso una sigaretta mentre cantava e ha dichiarato di non avere più sogni da realizzare: “perché adesso posso fare davvero quello che voglio”, compreso un probabile clamoroso ritorno al Festival di Sanremo del 2013.
Presentati con grande professionalità da Laura Sottili ed Alessandro Pasetti hanno poi ritirato il premio il regista Giovanni Veronesi, che ha diretto la trilogia di “Manuale d’amore”, che ha parlato dei “suoi” attori. De Niro? Il più grande di tutti. La Bellucci? La più “bona” di tutte. Verdone? Il più divertente e simpatico. Scamarcio? Più bravo di quanto lo considerino e bello vero. E poi Placido: un artista, un grande grandissimo attore.
Il premio attrice dell’anno è andato ad una simpatica e divertente Giorgia Wurth. Madrina del giro d’Italia, protagonista fra gli altri di Ex, Maschi contro femmine e nella passata stagione delle fiction “Le tre rose di Eva”, Giorgia ha dedicato il premio ai suoi genitori presenti tra il pubblico: una rarità, ha detto.
Poi un’altra regina delle scene: Katia Ricciarelli, che ha subito attirato le simpatie del pubblico. Ha raccontato della sua carriera, del rapporto con Pavarotti e del memorabile concerto al Metropolitan di New York e poi a cappella ha accennato a Summertime. Ma soprattutto ha fatto una promessa: l’anno prossimo se mi volete torno a Suio per un concerto, perché questo è un posto bellissimo, un vero paradiso. Con la Ricciarelli sul palco anche Gianpiero Forte, ex sindaco di Castelforte a cui si deve, tre anni fa, la volontà di rilanciare questo premio.
Importante l’intervento del sindaco, Patrizia Gaetano, che ha sottolineato come questo premio serva a dare luce a Suio, a valorizzare le terme, che hanno bisogno di essere rilanciate e per questo necessitano dell’aiuto di tutti, perché: “è inutile nasconderselo ma il turismo è l’unica grande risorsa che possiamo dare ai nostri giovani”.
La Latina Film Commission, con il presidente Rino Piccolo, ha poi presentato un film “Sporchi da morire”, in mostra alla prossima rassegna del cinema di Venezia, realizzato da un giovane regista, Marco Carlucci, originario di Castelforte. Un film “forte” che tocca il tema dei rifiuti, delle problematiche legate al suo sfruttamento e alle ecomafie che vi si nascondono.
La serata era iniziata con i premi riservati al mondo della cultura, che sono andati a 4 grandissimi personaggi della cultura italiana, apprezzati in tutto il mondo. Per la poesia allo scrittore Elio Pecora, uno dei più grandi poeti contemporanei, per il giornalismo ad Ernesto Galli della Loggia, editorialista del Corriere della Sera, firme tra le più importanti del giornalismo italiano, al prof. Andrea Graziosi, storiografo che insegna ad Harvard e al critico letterario Nino Borsellino.
Il Premio Suio Terme è stato organizzato dal Comune di Castelforte e dal Consorzio Terme e mare (presente con il suo presidente Piero De Siena) e dalla società Made Eventi per la parte artistica, con il sostegno della Camera di Commercio di Latina, della Provincia di Latina e della Regione Lazio con la presidenza del Consiglio Regionale e l’assessorato al Turismo.
Il premio Suio Terme, in tre soli anni di vita ha ospitato – oltre a quelli di quest’anno - personaggi del calibro di Roberto Vecchioni, Michele Placido, Pupi Avati, Giancarlo Giannini, dimostrando che la strada intrapresa è quella giusta. Valorizzare un territorio, offrendolo all’opinione pubblica, attraverso un grande premio che esalta il patrimonio culturale ed artistico italiano. L’esempio di Giffoni, un piccolo centro di nemmeno 5.000 abitanti, oggi famoso nel mondo grazie al suo premio, è lì che insegna.

Il Premio Suio Terme di fatto è la vetrina più bella e interessante per “comunicare” all'esterno i pregi, le qualità e i servizi esistenti presso le Terme di Suio e il suo hinterland fino al mare.

L'edizione 2010 ha riscosso un ampio successo di pubblico e di critica e, soprattutto, è riuscito a coinvolgere in maniera forte il mondo della cultura, dello spettacolo e del cinema italiano.

A riprova della valenza e dell'importanza che ha assunto si evidenzia che nel 2010 il Premio per la cinematografia è stato assegnato a Michele Placido, e quello per la poesia a Franco Buffoni per l'opera “Noi e gli altri”. Premianti anche lo sceneggiatore Franco Ferrini noto, tra l'altro, per la sceneggiatura del capolavoro “C'era una volta in America” e l'attore Edoardo Leo per la sua opera prima come regista “Diciotto anni prima”.

All'evento sono intervenuti tra gli altri anche il noto cantante Amedeo Minghi, gli attori Alessio di Clemente, Vanessa Gravina e Andrea Roncato, il critico Alessandro Quasimodo e l'editore Riccardo Roversi.

L'edizione 2011 è stata altrettanto bella ed entusiasmante. Sul palcoscenico sono sfilati, ancora una volta importanti personaggi del mondo del cinema, della televisione e dello spettacolo. La serata si è svolta sempre nel Giardino Belvedere a Suio ed è stata presentata dall’attore Alessio di Clemente in coppia con la bella show-girl Alessia Ventura.

Il Premio Suio Terme alla carriera e scrittura cinematografica è stato assegnato al grande regista Pupi Avati, per omaggiare il suo importante contributo al cinema italiano, dagli esordi “horror” degli anni ‘70, passando al genere delle “leggende” fino alle pellicole che hanno saputo raccontare le storie, fortemente umane e cariche di emozioni, ed i tempi dell’Italia fino ai giorni nostri.

Accanto a Pupi Avati, è stato premiato uno degli attori italiani più rappresentativi ed autorevoli nel nostro cinema: Giancarlo Giannini. A lui è stato assegnato il “Premio Suio Terme Cinema Italia”, un omaggio per la bravura di Giannini nell’interpretare l’italianità del cinema, esportandola con grande successo anche a Hollywood, diventando uno degli attori più conosciuti e amati dal pubblico.

Assegnato il “Premio Suio Terme per la sceneggiatura”. ad Anna Pavignano aceneggiatrice candidata all’Oscar con l’indimenticabile film di Massimo Troisi, “Il Postino”.

La giuria ha assegnato un premio speciale a Mediaset per la Fiction televisiva per la produzione  “Non smettere di Sognare”, con Roberto Farnesi, Giuliana De Sio, Katy Saunders e Luca Ward, andata in onda su Canale.

Oltre ai prestigiosi riconoscimenti dedicati al cinema è stato consegnato nel corso della serata il “Premio Suio Terme Poesia edita” ad un importante poeta italiano. Nei mesi scorsi una giuria – composta da Alessandro Quasimodo, Maurizio Cucchi, Massimo Scrignoli ed dai rappresentanti del Sistema

Dopo le grandi emozioni del cinema e della poesia, il palco di Suio di Castelforte si è acceso di nuove e grandi emozioni grazie alla presenza di Roberto Vecchioni. “Il professore” ha regalato al pubblico la sua canzone scritta per Alda Merini, la poetessa italiana scomparsa nel 2009 ed altri grandi successi del suo repertorio, esempio perfetto di un pensiero che diventa poesia e si trasforma in musica.

Incantevole lo scenario dell'Arena Giardino Belvedere che ha accolto un pubblico di almeno 3000 persone in tutte e due le edizioni. La location scelta, inoltre, ha permesso ai presenti di gustare lo spettacolo in un'atmosfera di particolare suggestione e di straordinario coinvolgimento emotivo.

Il Premio ha goduto del sostegno della Regione Lazio, della Provincia di Latina e della Camera di Commercio coinvolgendo personalità significative di tutti gli ambiti.


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