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LE TERME DI SUIO LE ACQUE TERMALI AZIONE TERAPEUTICA GENERALE Accanto alle azioni terapeutiche locali che si hanno a livello degli organi e apparati attraverso i quali le acque si assumono, esse svolgono anche un'azione generale molto complessa su tutto l'organismo, i cui meccanismi di attuazione non sono stati ancora sufficientemente chiariti. Sul ricambio Lo zolfo a piccole dosi influisce rallentando il metabolismo basale ed il ricambio totale. Il ricambio dell'azoto viene influenzato accentuando l'eliminazione dei prodotti di decomposizione delle sostanza proteiche con un conseguente calo della azotemia, nel senso che il loro metabolismo si accentua e si attivano i fattori di lipotropi, che come è noto, sono composti di aminoacidi di solforati; questa attività tende a rimuovere i depositi di colesterolo dalle pareti arteriose con evidente beneficio per le alterazioni arterioscleotiche, per la circolazione, per la cenestesi generale. Un'azione favorevole si esplica anche verso l'eliminazione dell'acido urico, per cui i gottosi vengono favorevolmente influenzati dalle terapie a base di zolfo. Verso il metabolismo dei glicidi è nota l'azione ipoglicemizzante dello zolfo, che prende parte alla formazione della molecola dell'insulina e dei sulfamidici; lo zolfo inoltre, aumenta positivamente nel metabolismo dei carboidrati. Sui tessuti articolari e periarticolari Questa azione si svolge assumendo le acque sulfuree sia per bibita che a mezzo di fanghi. La cartilagine è, insieme con i capelli e le unghie, il tessuto più ricco di zolfo di tutto l'organismo. Nelle artropatie infatti, è dimostrata un'accentuata diminuzione di questo elemento nei tessuti articolari e periarticolari, che le acque sulfuree tentano di riequilibrare, favorendo la ripresa funzionale. Sui tessuti periarticolari l'azione dello zolfo si evidenzia con un'influenza nettamente positiva i cui effetti si notano specialmente quando le lesioni articolari sono scarsamente influenzabili perchè troppo avanzate. Sull'apparato cardiovascolare Le acque sulfuree agiscono favorendo una leggera vasodilatazione con una conseguente migliorata circolazione ed aumento della velocità di circolo e della quantità del sangue, ed una migliorata funzione cardiaca, quando la cura è ben condotta e le acque sono sapientemente somministrate. Non si può dimenticare, in queste poche parole illustrative delle acque sulfuree, l'azione antitossica che esser esercitano sull'organismo umano. Chimicamente, infatti è nota, la grande affinità che molti composti metallici hanno per lo zolfo. Con l'acido solfidrico, che da esse si sprigiona, reagiscono facilmente i sali mercuriali e piombici nell'intestino, formando sali insolubili che stimolano la peristalsi per la conseguente eliminazione. Utili sono pertanto le bibite di acque sulfuree sul saturnismo, nelle cure a base di mercurio e di bismuto. Inoltre le acque sulfuree svolgono una specifica azione antitossica verso i tossici endogeni del metablismo umano, con un'azione diuretica e lassativa.
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