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SUAP

Informazioni

Telefono 0771607939
Fax 0771607233
Indirizzo ufficio Via Roma n.2 - 04021 , Castelforte (LT)
Orario Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9,00 alle 13,00 Martedì e Giovedì dalle 16,00 alle 18.00
L'ufficio appartiene a SERVIZIO SUAP, Commercio e Patrimonio

RESPONSABILE VINCENZO RUSSO

Cosa è il SUAP

Lo Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap) ha come scopo principale quello di semplificare le procedure per il rilascio di autorizzazioni necessarie a chi svolge attività produttive. Lo Sportello Unico è stato istituito con il Decreto Legislativo n° 112 del 31.3.1998, regolamentato con il Decreto del Presente della Repubblica n° 447 del 20.10.1998 (modificato poi dal Decreto del Presidente della Repubblica n° 440 del 7.12.2000)

Come funziona lo sportello?

L’imprenditore che intende avviare una pratica potrà rivolgersi allo Sportello Unico per le Attività Produttive che mette a disposizione l’apposita modulistica ed assiste il richiedente nella sua compilazione.

La completezza dell’istanza presentata rappresenta un requisito indispensabile per l’accoglimento della stessa e per garantire i tempi previsti dalla normativa.

Lo Sportello si occuperà quindi di inviare agli uffici comunali coinvolti nel procedimento, nonchè agli Enti esterni al Comune, la documentazione necessaria affinchè gli stessi provvedano a rilasciare il proprio parere.

Lo Sportello Unico per le Attività Produttive rappresenta il nuovo strumento che consente agli imprenditori di avere come unica interfaccia il Comune, il quale coordina e gestisce tutti i rapporti con gli uffici interni e gli Enti coinvolti nelle varie fasi che concorrono al rilascio dell’autorizzazione. Gli imprenditori risparmiano così tempo e denaro.

I servizi offerti dal SUAP

Fornisce informazioni per l’avvio di tutti i procedimenti relativi alle attività produttive

Fornisce la modulistica e la documentazione per la presentazione della domanda

Fornisce agli interessati informazioni sullo stato delle proprie pratiche

Gestisce il procedimento per il rilascio dell’autorizzazione, secondo le tipologie individuate dalla normativa, attraverso la conferenza di servizi o tramite autocertificazione

Svolge un’attività di pre – verifica della domanda di autorizzazione, volta a fornire assistenza all’impresa in merito alla correttezza e conformità del progetto

Si impegna a promuovere l’immagine del territorio, a creare iniziative per attrarre investimenti e sostenere l’imprenditorialità, l’economia locale, l’occupazione.

Cosa sono i procedimenti autorizzatori

Il procedimento amministrativo è una sequenza di atti legati da un vincolo di pregiudizialità e consequenzialità finalizzati all’adozione di un provvedimento unico, in cui ogni atto è presupposto dell’atto successivo e quello successivo è lo svolgimento coerente dell’atto precedente.

I principi del procedimento autorizzatorio sono contenuti nel D.Leg. 112/98, essi sono:

1. il procedimento amministrativo in materia di autorizzazione di attività produttive è unico;

2. il responsabile del procedimento deve essere unico e individuato;

3. il procedimento deve essere trasparente e aperto alle osservazioni dei soggetti portatori di interessi diffusi;

4. il procedimento deve dare garanzia di certezza dei tempi della sua conclusione;

5. la facoltà di ricorso all’autocertificazione;

6. il formarsi del silenzio-assenso, nel caso di ricorso all’autocertificazione e di inutile decorso del termine di 60 giorni per il rilascio degli atti di assenso;

7. ricorso eventuale alla Conferenza di Servizi, ove non venga attivata la procedura di autocertificazione;

L’ambito di operatività del “procedimento unico per le attività produttive” regolato prima dal DPR 447/98, modificato dal DPR. 440/00, ed ora dal DPR 160/2010 riguarda tutte le procedure relative agli insediamenti produttivi, industriali, commerciali, agricoli, artigianali e di servizi e cioè:

a) l’esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi

b) la localizzazione , ossia individuazione dell’impianto all’interno delle aree da destinare all’insediamento di impianti produttivi di beni e servizi;

c) la riconversione, ossia il mutamento del comparto merceologico attraverso la modificazione dei cicli produttivi dell’impianto esistente. La riconversione presuppone la preesistenza di un’attività non cumulabile con la cessazione o la riattivazione;

d) l’ampliamento, ossia l’aumento della precedente dimensione dell’attività in atto sino al limite massimo del raddoppio dell’esistente superficie coperta e/o volume. Oltre tale limite l’intervento è configurabile come una nuova realizzazione.

e) la ristrutturazione, ossia le modifiche dell’impianto che mantiene la medesima destinazione produttiva;

f) la cessazione/riattivazione, ove la cessazione si riferisce ad attività produttive esistenti, la riattivazione si riferisce all’avvio della medesima attività prima esistente ed ora dimessa.

Procedimento Automatizzato o con SCIA

Tale procedimento è disciplinato all’art. 5 del DPR 160/2010.

È una tipologia di procedimento che prevede la presentazione allo Sportello Unico della Segnalazione di Comunicazione Inizio Attività ed i relativi allegati. In caso di contestualità con gli altri adempimenti d’impresa (AE, RI, INAIL o INPS) la SCIA rientrerà nella pratica di Comunicazione Unica e verrà presentata al Registro Imprese, che la trasmetterà immediatamente al SUAP.

Il rilascio di apposita ricevuta telematica, da parte del SUAP, alla presentazione della SCIA consente al richiedente di avviare immediatamente l’intervento o l’attività imprenditoriale. Dopo il rilascio della ricevuta, lo Sportello avvia nel tempo massimo di 60 giorni i contolli sulla documentazione presentata.

Tale ricevuta viene a costituire titolo autorizzatorio ai fini del ricorso agli ordinari rimedi di tutela dei terzi e di autotutela dell’amministrazione.

Conformemente a quanto previsto dall’articolo 20 della legge n. 241/1990, in caso di silenzio assenso, decorsi i termini di cui all’articolo 2 della medesima legge dalla presentazione dell’istanza, ovvero i diversi termini previsti dalle specifiche discipline regionali o speciali, il silenzio maturato a seguito del rilascio della ricevuta emessa automaticamente equivale a provvedimento di accoglimento della domanda senza necessità di ulteriori istanze o diffide.

Procedimento Unico Ordinario

Il procedimento unico ordinario è disciplinato dall’articolo 7 del DPR 160/2010.

E’ relativo a tutte le attività non soggette alla disciplina della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), ovvero, le attività regolamentate di cui all’art.20 della legge 241/1990. Entra in vigore dal 30 settembre 2011: da questa data oltre al procedimento automatizzato o con SCIA, si attua per il SUAP il procedimento unico ordinario di autorizzazione per le attività produttive. Le istanze per l’esercizio delle attività sono presentate al SUAP che le analizza accuratamente ed entro trenta giorni dal ricevimento, può richiedere all’interessato documentazione integrativa; decorso tale termine l’istanza si intende correttamente presentata. Verificata la completezza della documentazione, il SUAP adotta il provvedimento conclusivo entro trenta giorni (decorso il termine per il quale l’istanza si intende correttamente presentata), e questo costituisce titolo unico per lo svolgimento delle attività richieste.

Quando è necessario acquisire intese, nulla osta, concerti o assensi di diverse amministrazioni pubbliche, il responsabile del SUAP può indire una conferenza di servizi ai sensi della Legge n°241/90, ovvero dalle altre normative di settore, anche su istanza del soggetto interessato o dell’Agenzia. La conferenza di servizi è sempre indetta nel caso in cui i procedimenti necessari per acquisire le suddette intese, nulla osta, concerti o assensi abbiano una durata superiore ai 90 giorni ovvero nei casi previsti dalle discipline regionali.

 

I nuovi moduli sono gli unici modelli di riferimento per gli Sportelli Unici per le Attività Produttive (Suap)
In attuazione dell’Accordo raggiunto in Conferenza Unificata del 4 maggio 2017 tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali circa l’adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione delle segnalazioni, comunicazioni e istanze – alla nuova modulistica in materia di Commercio, Artigianato ed Edilizia.
Il 19 giugno scorso è stata infatti approvata la Determinazione Dirigenziale numero G08525, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 49 del 20 giugno 2017 che licenzia i nuovi moduli unici regionali in materia di commercio e artigianato e in materia di edilizia produttiva.
I nuovi moduli sono quindi adesso gli esclusivi modelli di riferimento nella Regione Lazio per gli Sportelli Unici per le Attività Produttive (Suap), per quanto concerne il commercio e l’artigianato al fine di assicurare uniformità di applicazione sull’intero territorio regionale.

1.Questi i nuovi moduli in materia di commercio e artigianato:
Modulo Vicinato
Modulo Media e Grande struttura di vendita
Modulo Spacci interni
Modulo Apparecchi automatici
Modulo Vendita per corrispondenza
Modulo Vendita al domicilio dei consumatori
Modulo Somministrazione Zone Tutelate
Modulo Somministrazione NON Tutelate
Modulo Somministrazione temporanea
Modulo Acconciatori ed Estetisti
Modulo Unico SUBINGRESSO
Modulo Unico CESSAZIONE
Modulo Notifica Sanitaria
Modulo Scheda Anagrafica
Dichiarazione di Accettazione Responsabile Tecnico
Procura Speciale