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E’ la Chiesa parrocchiale del borgo medioevale di Suio. E’ una chiesa molto antica e presiede al culto di San Michele Arcangelo. La circostanza ci testimonia che era una delle tappe dell’antico cammino micaelico.
La Chiesa è ubicata nel centro antico dell'abitato e non sappiamo se l'edificio attuale sia lo stesso dell'antico S. Angelo e se abbia subito modificazioni attraverso i secoli, ne esattamente quando tale intestazione abbia sostituito quella antica. L'arch. Salvatore Ruggiero di Suio, così la descrive: "Le antiche strutture della Chiesa di S. Michele Arcangelo di Suio, diverse per stile ed età, in buono stato di conservazione, costituiscono un vero rompicapo per chi volesse risalire alla formazione e trasformazione dell'edificio attraverso i secoli. La parte più antica sembra essere costituita da una cappella gentilizia che conserva l'antica volta a sesto acuto impostato, da un lato, su una parete continua, dall'altro si di un arco a tutto sesto, probabilmente praticato posteriormente. Gli altri due lati sono chiusi da pareti di più recente costruzione. La parete d'imposta e la volta sono completamente coperti da affreschi di stile medioevale.
Lo spazio interno dell'attuale chiesa è il risultato della unione dii due edifici posti a livello diversi, un'antica cappella con ingresso a nord ed una struttura più grande con ingresso a est, tra loro ortogonali. In questo modo si è venuto a formare un'aula unica con transetto asimmetrico posto ad un livello più alto. Probabilmente la struttura più grande, che costituisce l'attuale aula è il risultato della trasformazione di un'antica chiesa a tre navate di cui rimangono due campate della navata minore di sinistra, attualmente adibita a sacrestia. Tale antica chiesa è stata certamente interessata da una demolizione della parte adiacente l'ingresso e da una demolizione parziale riguardante le navate di centro e di destra. In tal modo si sono unite le due strutture prima citate e si è creato l'attuale spazio del sacrato. La trasformazione ad aula unica, attuata certamente nel settecento, è stata, comunque, così radicale da annullare quasi completamente la presenza delle più antiche forme.
Passando ad una sommaria analisi stilistica si può notare come le modanature di stucco, in ottimo stato di conservazione, abbiano la chiara impronta di un artigianato operante nella zona nel settecento. In molte chiese sparse nel territorio si possono notare gli stessi profili delle cornici e la stessa maniera degli elementi decorativi. La volta a botte dell'aula è sostenuta da pilastri laterali tra cui trovano posto le attuale sei cappelle. Tali pilastri, di forma rettangolare, portano nel lato intorno una lesena coronata da un capitello ionico su cui corre la trabeazione che segna l'imposta della volta a botte segnata da lunetti. I due matronei contrapposti su due lati sono, probabilmente, vecchie strutture inserite ed adattate alle nuove. Sul transetto asimettrico è impostata la cupola, sorretta da pinnacchi sferici, che crea una suggestiva articolazione dello spazio intorno che si sarebbe ulteriormente arricchito della presenza dell'abside.
In effetti alle spalle dell'altare maggiore, lo spazio tra i pilastri ed i pinnacchi sferici, è chiuso da una parete piatta segnata da modanature. Recenti lavori hanno addossato a tale parete l'altare maggiore che fino a qualche anno fa se ne staccata di circa un metro".
I due vani della parte più antica contenente gli affreschi, più che una cappella gentilizia, potrebbe essere la primitiva ed originaria chiesa di Suio sorta con la fondazione del castello.
Negli affreschi molto malandati: "sulla parete di fondo sono raffigurati due santi e sull'orlo, entro due tondi, un angelo annunziante e forse l'Eterno Padre. Un altro santo a stento è visibile sulla parete laterale.
Per quanto la leggibilità del complesso sia compromessa dal cattivo stato di conservazione l'opera può ritenersi databile al secolo XV" (Notizie storico critiche della Sovrintendenza alle Antichità redatte in sede di catalogazione) e da qualcun attribuita a Giovanni da Gaeta.
Sempre aperta











Piazza San Michele, 04021, Castelforte (LT)