Cisterna Santo Cupazzo
Cisterne
Descrizione
Siamo in un luogo con tantissime cisterne e pozzi, soltanto in prossimità della Cisterna di Santo Cupazzo se ne contano almeno tre nel giro di pochi metri, mentre il Castello ne possedeva circa trenta.
Durante il secondo conflitto mondiale, fu utilizzata come rifugio per proteggersi dai bombardamenti degli alleati.
Si ipotizza che il nome di Santo Cupazzo abbia la sua origine nel termine “Cupo”, ciò luogo profondo, scuro, cupo dove la luce non arriva. In ogni caso merita una nota di attenzione il soffitto realizzato secondo una antica tecnica che utilizzava "canne e gesso". Questa tecnica permetteva di realizzare pareti isolanti, fonoassorventi, resistenti e flessibili nello stesso tempo. La tecnica è chiamata anche "camorcanna" e si realizza con stuoie di canna legate con filo e distese longitudinalmente ancorate a centinature in legno con chiodi quadrati collegate a loro volta alle travi dei solai. Molto bello anche l'effetto che si crea offrendo spazio alla fantasia e al mistero.
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Modalità di Accesso
È raggiungibile sia a piedi che in auto. E’ visitabile contattando i responsabili dell’Associazione Terra di Suio – Castrum Suij
Contatti
Luogo
, 04021, Castelforte (LT)